Aritmia cardiaca

La macchina umana

L’essere umano può essere considerato una macchina quasi perfetta. Ha un motore, il cuore, un sistema di produzione di energia il metabolismo, un sistema di depurazione dell’aria, i polmoni e un computer caratterizzato da una potenza enorme rappresentato dal cervello. Tutti gli organi e le rispettive funzioni che svolgono sono fondamentali al fine di far star bene l’essere umano. L’elemento principale di questa macchina è proprio il suo motore: il cuore. Se il cuore non batte, la macchina umana si blocca.

Il cuore è vita

Anatomia del cuoreIl cuore è quindi l’organo principale per la sopravvivenza del cervello e degli organi predisposti alla vita dell’essere umano. La sua funzione potrebbe sembrare semplice dato che semplicemente rifornisce di sangue il corpo e permettere la circolazione. Infatti il corpo ha bisogno di sangue per le sostanze energetiche e l’ossigeno in esso contenuti. Se tali sostanze non possono raggiungere gli organi del corpo, le funzioni vitali si fermano.
Il cuore è un muscolo striato (nel senso che agisce autonomamente), diviso in quattro parti simmetriche tra loro: due ventricoli, destro e sinistro e due atri. Un impulso elettrico permette il funzionamento del muscolo determinando la contrazione, definito battito. Si parte dall’atrio destro che si riempe di sangue ricco di anidride carbonica che grazie alla contrazione passa al ventricolo destro. Quando questo si contrae, il sangue viene pompato ai polmoni, dove cede l’anidride carbonica e si riempe di ossigeno. Dai polmoni il sangue ritorna all’atrio sinistro. Nella successiva contrazione passa al ventricolo sinistro per essere immesso nella circolazione. La frequenza del battito che regola questo procedimento deve essere di circa 60 a 100 battiti al minuto, permettendo così l’irrorazione del sangue per tutto il corpo. Cosa avviene se vi è una variazione del battito?

L’aritmia cardiaca

L’aritmia è una variazione improvvisa del battito cardiaco che può portare a una aumento del battito cardiaco, definita tachicardia, un rallentamento del battito, brachicardia, o un battito irregolare definito anche tachiaritmie se il battito è irregolare e veloce, o bradi-aritmie se invece è irregolare ma lento. Nella vita di un cuore umano le aritmie possono avvenire anche senza influenzare le normali capacità del muscolo cardiaco. Il problema sussiste quando un aritmia si verifica in maniera persistente, riducendo le funzioni del cuore, o ponendo il muscolo cardiaco sotto sforza.

Le aritmie si suddividono in:

Aritmie sopra-ventricolari: aritmie extra sistoliche, la fibrillazione atriale, il flutter atriale, la tachicardia parossistica sopra-ventricolare e la Wolff-Parkinson-White.

  • Le aritmie extra sistoliche, consistono in una contrazione del muscolo cardiaco anticipata rispetto al regolare battito. Si ha la sensazione come se mancasse un battito. Sono abbastanza frequenti e spesso dopo il loro verificarsi il cuore riprende il suo normale funzionamento.
  • La fibrillazione atriale: consiste in una contrazione anomala del cuore con una rapida chiusura delle pareti atriali, da cui prende il nome di fibrillazione. Le pareti degli atri non si contraggono in modo sincronizzato. La principale conseguenza della fibrillazione atriale è il verificarsi di ictus.
  • Il flutter atriale è molto simile alla fibrillazione atriale, ma in questo caso gli atri battono fibrillando, ma in modo ritmico.
  • La tachicardia parossistica sopra-ventricolare è una forma di aritmia che si caratterizza da improvvisi picchi di frequenza cardiaca che hanno inizio e fine improvvisi.
  • Infine la sindrome di Wolff-Parkinson-White, consiste in una disfunzione del passaggio dei segnali elettrici dall’atrio al ventricolo, con battiti molto elevati e irregolari, che generano enorme sforzo nel muscolo cardiaco.

Aritmie ventricolari: sono la malattia del seno o brachicardia e la tachicardia e fibrillazione ventricolare.

  • La malattia del nodo del seno è una aritmia che produce un rallentamento del battito cardiaco. È molto pericolosa, dato che il battito rallenta determinando un afflusso di sangue ridotto al cervello e agli organi vitali. Vi può essere perdita di capacità funzionali o addirittura di coscienza da parte dell’individuo che ne soffre.
  • Tachicardia e fibrillazione ventricolare sono invece aritmie e fibrillazioni che riguardano i ventricoli.

I sintomi

Aritmia cardiacaLe aritmie molte volte sono congenite e scompaiono senza che si determini un danno per il muscolo cardiaco o per l’organismo. Altre volte i sintomi sono bene delineati come il dolore al petto, capogiri e vertigine, senso di stanchezza e debolezza fisica, affaticamento dopo sforzi minimi, ansia e dispnea. In questo caso è necessaria una immediata visita da un cardiologo. Infatti le aritmie sono visibili solo dall’elettriocardiogramma e solo nel momento in cui si verificano e devono essere curate.

Le cause

Le cause delle aritmie possono essere congenite, quindi dovute a malformazioni del muscolo cardiaco o sopravvenute per eventi esterni.
Nel primo caso si considerano eventuali scompensi cardiaci, infarto del miocardio con danni al cuore. Si includono anche cardiopatie congenite ed ereditarie, disfunzioni della tiroide in particolare nel caso di ipertiroidismo.
Nel secondo gruppo invece sono i fattori di vita che possono influenzare il nostro muscolo cardiaco come: stress, fumo, alcol, alimentazione ricca di grassi, uso di droghe, abuso di farmaci per la cura delle infiammazioni e delle psicosi. Infine anche il diabete e le ipertensione possono determinare le aritmie.

Come si cura

Le aritmie, dato che influenzano il regolare battito cardiaco, devono essere tenute sotto controllo. Importante quindi una volta che si è percepito una variazione del battito, effettuare subito una visita medica presso uno specialista con un elettrocardiogramma.